Tradizione siciliana, cucina contemporanea


Quando la cucina diventa memoria e gesto

Quando la cucina diventa memoria e gesto

Cena a Quattro Mani a Cefalù con Gioacchino Gaglio e Luca Cataldo

Il 23 gennaio, da 22 Cucina Isolana a Cefalù, va in scena una cena a quattro mani che mette in dialogo due percorsi diversi ma profondamente compatibili: quello di Gioacchino Gaglio, chef con una lunga esperienza nell’alta ristorazione italiana, e quello dello chef resident Luca Cataldo.

Non una sfida, non un esercizio di stile.
Un incontro costruito su tecnica, misura e rispetto della materia prima, per raccontare una Sicilia contemporanea, lontana dalla retorica e dalle scorciatoie.

Cena a quattro mani a 22 Cucina Isolana: due chef, una visione

La cucina di questa serata nasce da un terreno comune: rigore nel gesto, chiarezza nel gusto, coerenza nel racconto.
Gaglio e Cataldo parlano la stessa lingua pur arrivando da storie diverse. Una lingua fatta di metodo, controllo e attenzione assoluta all’ingrediente.

Questa cena a quattro mani a Cefalù non è pensata per stupire, ma per dare continuità. Ogni piatto prepara il successivo, senza interruzioni, senza forzature.

Gioacchino Gaglio e Luca Cataldo: cucina siciliana contemporanea

Gioacchino Gaglio porta una cucina matura, costruita in anni di alta ristorazione. Parte dalla tradizione siciliana, ma la filtra attraverso l’esperienza, togliendo tutto ciò che non serve. Il risultato è una cucina leggibile, profonda, che non rincorre l’effetto ma lavora sulla sostanza.

Luca Cataldo, chef resident di 22 Cucina Isolana, risponde con una cucina concreta e attuale. Vegetale quando serve, netta quando conta, sempre legata al presente e al contesto del ristorante. Una cucina che cerca equilibrio e continuità, non il colpo di scena.

Il menu degustazione: cinque portate come un racconto unico

Il menu degustazione della serata è composto da cinque portate, accompagnate da cinque calici in abbinamento, pensati come parte integrante del percorso.

Si inizia con Scarola farcita, memoria di falso magro, piatto di Gioacchino Gaglio che rilegge la tradizione siciliana con profondità e controllo, dichiarando subito l’intenzione della serata: memoria sì, nostalgia no.

Segue Cipollotto alla brace, taleggio San Nicola, arancia, acciughe e finocchietto, firmato da Luca Cataldo. Il vegetale è protagonista, sostenuto da brace, acidità e sapidità in un equilibrio netto e leggibile.

Il cuore del percorso è Risotto al siero, cardi arrosto e ragù di lumache, di Gioacchino Gaglio. Un piatto di grande tecnica, dove la complessità resta sempre al servizio della precisione del gusto.

Il secondo principale è Seppia farcita di coniglio alla cacciatora, firmata da Luca Cataldo. Mare e terra dialogano senza forzature, in una costruzione elegante e misurata.

Chiude il percorso un dessert a quattro mani: Ricotta, carota e nocciola, essenziale e coerente, pensato come conclusione naturale del racconto.

Abbinamento vini: i calici della cantina Principi di Spadafora

Ad accompagnare il menu, una selezione di vini della cantina Principi di Spadafora, storica realtà siciliana impegnata in una viticoltura biologica e rispettosa del territorio.

I calici non sono semplici abbinamenti, ma una prosecuzione del discorso gastronomico: vini puliti, territoriali, scelti per sostenere i piatti senza sovrastarli, valorizzando equilibrio, struttura e persistenza.

Cena degustazione a Cefalù: informazioni utili

📅 Data: 23 gennaio
🕗 Orario: ore 20:00
🍽 Formula: menu degustazione 5 portate + 5 calici
💶 Prezzo: 70 € a persona
📍 Location: 22 Cucina Isolana – Cefalù

Questa cena a quattro mani a Cefalù non è un evento celebrativo, ma un momento di allineamento tra due cucine che condividono la stessa idea di rigore, identità e misura.

Una serata pensata per chi cerca nella ristorazione contenuto, coerenza e senso, prima dell’effetto speciale.

Vuoi prenotare un tavolo?

Clicca sul tasto “Prenota ora” per effetturare la tua prenotazione direttamente online.

Prenota ora